Cosa sarebbe il mondo senza GNU?
March 1st, 2009
Che cosa sarebbe il mondo senza Nutella?
Sicuramente avremmo un’idea di dolce in meno, un momento ricreativo in
meno per i bimbi di tutte le generazioni, ma forse rimpiazzabile con
altri dolcetti piu` creativi e gustosi… anche se la nutella e`
sempre la nutella! (o almeno noi lo crediamo perche` esiste :)
Ma cosa sarebbe un mondo senza GNU?
Il progetto GNU nasce nel 1984 – un anno fortemente simbolico a
livello letterario per chi ha letto l’omonimo romanzo di Orwell -
grazie a Richard M. Stallman che partorisce l’idea di una ‘licenza
libera’ che possa sovvertire la concezione imperante negli anni ’80:
il software proprietario.
Il software quindi deve riacquisire il suo stato di liberta` ‘rubata’
e tornare ad essere opera collettiva, comunitariamente condivisa, e
non una scatola nera, oscura che non si puo` cambiare.
D’altronde chi comprerebbe una macchina su cui non possa mettere le
mani sopra o andare dal meccanico di fiducia per farla riparare senza
passare solo dal meccanico del produttore?
Oggi ormai GNU/Linux e` diventato professionale, riconosciuto a
livello mondiale come sistema operativo fonte di reddito, di
innovazione ed abbracciato da molte multinazionali.
Tutto questo grazie alla perseveranza di Mr. Stallman, che ha si
contribuito a farne un successo economico globale, ma specialmente ha
ridiffuso il concetto che il software debba essere condiviso
socialmente grazie ad un valore che sembrava voler essere gettato nel
dimenticatoio: la liberta`.
La domanda ricorre: “Ma cosa sarebbe un mondo senza GNU?” dal 1984 in
poi?
La formula piu` gettonata negli anni ‘80 era quella del freeware o
shareware (da non confondersi col Free Sofware/Software Libero).
Il mondo delle BBS in era pre-internet-di-massa ne era letteralmente
costellato, la comunita` era vibrante e le persone utilizzavano con
piacere il software gratuito o ’shareware’ che richiedeva una piccola
somma per finanziare lo sviluppo ed il miglioramento del software
stesso.
Viene da speculare se il freeware/shareware, nella sua formula avrebbe
creato un sistema operativo totalmente freeware, quindi solo gratuito,
e se avesse avuto un impatto cosi` notevole a livello di diffusione
come nel caso di GNU/Linux — soprattutto nell’era di internet — o se
invece la maggior parte delle persone si sarebbe ‘accomodata’ su un
sistema operativo proprietario (MacOS, Windows) con a corredo qualche software
freeware.
Personalmente credo nell’ultima ipotesi. Senza un movimento globale di
sensibilizzazione sulla liberta` e la condivisione non si sarebbe
realizzato ne` il ‘sogno’ del sistema operativo libero, ma neanche
quello del sistema operativo solamente gratuito.
Proseguendo, sorgono interrogativi ‘importanti’. Useremmo si` sistemi
proprietari, sicuramente per collegarci ad internet, leggere la posta,
scaricare dei file.
Il sistema operativo piu` diffuso sarebbe Windows in qualsiasi sua
incarnazione, non peraltro perche` l’hardware ‘IBM compatibile’
sarebbe piu` diffuso ed il Mac sarebbe piu` costoso.
Vivremmo in un mondo dove i formati dei dati sarebbero quasi
totalmente non interscambiabili e ad ogni aggiornamento del sistema
operativo o del software di video scrittura per esempio, dovremmo
convertire i nostri file alla nuova versione del software sperando che
non si perdano stili e formattazioni particolari. (Cosa tra l’altro
che e` accaduta ed accade parzialmente anche oggi…)
Internet sarebbe dominato da Microsoft, google non sarebbe quello che
pensiamo oggi perche` non esisterebbe GNU/Linux (su cui google poggia
la sua robustezza e potenza), yahoo.com, altavista.com, excite.com,
hotbot.com (chi se li ricorda ancora?) si contenderebbero il mercato,
sperando di non essere soffocati dal motore di ricerca di Microsoft,
MacOSX probabilmente non esisterebbe nella sua incarnazione attuale.
Non esisterebbe neppure, probabilmente perche` i BSD liberi non
avrebbero la forma che hanno oggi.
Ci ritroveremmo con strumenti di programmazione prodotti solo dalle
software house che vendono il sistema operativo. La grande mano di
Microsoft (ed in minor parte di Apple) avrebbe il completo monopolio
di fare il bello ed il brutto tempo sullo sviluppo software con il
conseguente soffocamento delle piccole realta` aziendali che
avrebbero dovuto scendere sempre a patti con Microsoft/Apple per ogni
minima inezia.
Il DRM sarebbe una realta` gia` integrata totalmente con tutti i
sistemi operativi e l’interoperabilita` fra essi sarebbe fortemente
ridotta.
Da parte di queste multinazionali in questo presunto mondo molto
‘Dickiano/Orwelliano’ si avrebbe un utente totalmente profilato, una
conoscenza totale su gusti, abitudini, comportamenti delle persone,
un mondo perfetto per le multinazionali e perfetto per il perfetto
consumatore.
L’unica mancanza a questa visione sarebbe il valore che
Richard M. Stallman volle portare avanti nel 1984, cioe` quello della:
liberta` del software.
Ma come si puo` riscontrare nella visione romanzata che ho descritto,
la liberta` del software non ha effetto solo sui programmi, ma anche
sui rapporti fra le persone, su quello che pensiamo, le idee che ci
scambiamo, come ci comportiamo e come veniamo controllati.
La societa` tutta sarebbe in pericolo.
Mi sento in dovere di ringraziare Richard M. Stallman per aver
avviato nel 1984 quel progetto utopico che ha ispirato milioni di
persone in tutto il mondo a produrre Free Software e a condividere la
conoscenza.
Quindi “Grazie GNU!” per l’idea di societa` libera che stai portando
avanti, ma grazie anche a tutti quelli in cui credono in questo
ideale.
Sarebbe interessante sentire la vostra opinione su:
“Cosa sarebbe il mondo senza GNU?”
World of Goo addiction
February 26th, 2009
Nell'era dei giochini 3d super colonna sonora sofisticata che ti entrano anche nel cervelletto, World of Goo spicca per originalita` e gameplay.
Le palline rotanti che strizzano l'occhio presto fanno strada ad una simpatia enorme e spiace ogni tanto sacrificarne una per i nostri scopi malefici alla conquista dell'ultimo livello. Non c'e` il piacere sadico di distruggerne una (anche se ammetto che una Goo 'splattata' riempie di gioia e divertimento!) , ma si salvarne il piu` possibile per entrare nell'olimpo delle palle Goo e costruire una torre immensa autoreggente.
Il gioco ha un obiettivo molto semplice: portare le Goo-palline dentro un tubo e salvarne il piu` possibile.
Concezione semplice, ma gli imprevisti sono moltissimi e divertentissimi (parola di elio!)
Poi si sa, le Goo non sono tutte uguali, alcune hanno specializzazioni varie, e lo scoprirete giocando.
Venendo al tecnico, il gioco e` scaricabile come demo sulle seguenti piattaforme (Windows, MacOSX, GNU/Linux) ed e` un gioco per tutti, grandi e piccini. Costa 20$ quindi una pizza, ci giocate al demo, provate e poi scegliete di diventare dei Gooers professionisti.
beh buon divertimento! World Of Goo
Il primo podcast italiano su musica e gnu/linux
November 17th, 2008
nella vostra cameretta. Beh, godevela, e` su gnufunk!
Spero di essere invitato nel secondo podcast natalizio, dove ne vedremo... ops ascolteremo delle belle,
sempre in salsa libera naturalmente
Monkeys Revolution
November 15th, 2008
un pezzo glitch-chiptune-classico prodotto da msound -- l'amico non si vuole far citare di nome ma se venite in canale lo beccate! ;)
comunque ecco il pezzo Monkeys' Evolution
godetevi momenti nostalgici di wave disegnati a mano!
Piccole ottimizzazioni, grazie stracktrace e yslow
November 4th, 2008
Due tips semplici semplici:
- abilitare mod_gzip (apache 1.3) o deflate (apache 2.x)
- abilitare gli Expire headers sulle pagine poco modificate
vi rimando a deflate e adding an expires header with apache for rails
Un'esperienza elettro-rock - Squarepusher, Just a souvenir
November 4th, 2008
Ed eccolo, un nuovo album di Squarepusher, il musicista eclettico.
“E chi se ne frega del pubblico, di quello che si aspettano, mo me lo faccio come mi piace!”
Il nostro Tom Jenkins esce con questo lavoro dopo un’esperienza acida ad un concerto rock, decidendo di riprodurla nel suo stile mirabolante.
Pennellate di jazz, assoli rockkeggianti che corrono, sfiorate all’ambient con accompagnamenti simil-rock, insomma un melange mica male.
C’e` chi dice che l’album non rende, e` sottotono ed e` banale. Tiro le orecchie a chi lo dice!
Credo sia uno degli album piu` originali nella scena elettronica del 2008 (woho), fresco e pimpante, da ascoltare piu` e piu` volte. Un meta-album sul rock visto dalle lenti (Tom non le porta pero`!) di Squarepusher
Ma come al solito bando alle ciance, partiamo con le tracce.
Star Time 2, ci introduce lentamente all’album, coccolandoci con ritmi molto semplici e orecchiabili un po` in sospensione nostalgica.
Subito dopo The Coathanger ci immerge in un bel funk cool (scusate il gioco di parole) con incursioni jazzistiche di soli di basso ‘alla pastorious’, il vocoder se a primo impatto ‘fa strano’, successivamente si imposta il tono del pezzo.
Una piccola pausa con Open Society, chitarra/basso stonato (letteralmente, un po` di scratching) per ricordarci che non e` solo un album rock.
A Real Woman invece e` lo scherzo di Squarepusher! You are alive! You are real! You exist! Amo questo pezzo sempre ‘vocodereggiante’ pieno di energia calma. (mi piacciono gli apparenti ossimori).
E alla quinta traccia esplode il rock, quasi punk che non ci aspettavamo da squarepusher — almeno per i fan sfegatati — se Delta-V non riesce a farvi muovere la testa o le chiappette, probabilmente e` perche` siete assuefatti al rock. Perche` Delta-V e` proprio un bel pezzo rock con qualche venatura metal, che esce da un epoca che non e` identificabile. Il tutto condito da interventi di basso del nostro Tom che non guastano affatto.
Avanti col prossimo! Aqueduct frena il percorso e il ritmo, facendoci riflettere in un’atmosfera sommersa, piena di echi e coccola il pensiero in un ambient molto valido. Corto purtroppo!
Jazz! Jazz! Potential Govaner, un breakbeat acustico, assoli jazzeggianti di basso/chitarra elettrica e il gioco e` fatto. Piu` in alto nel virtuosismo jazz/funkeggiante, ben fatto Tom!
Riprendiamo con ritmo scanzonato — Planet Gear — un bel tappeto di basso distorto e via di lead sintetico da leccarsi le orecchie, cambi di tempo, rotolate di suoni. yummy
Adorabile, parte dritta, - Tensor In Green - percorre i binari del suono veloce per poi farci prendere uno scambio dopo l’altro, e` un viaggio in treno con molte curve! Urlano i suoni mentre viaggi e guardi dal finestrino!
The Glass Road grande. (punto) ok ok → jazz/rock/punk/quasi fusion
Tom e` sapiente e ci fa ancora riposare dopo il tripudio di The Glass Road: Fluxgate
Un bell’accompagnamento, qualche lick, qualche assolo tranquillo e Duotone Moonbeam e` fatto, rilassante, pensieroso — in una giornata autunnale.
Rifletto ancora, nell’atmosfera di Quadrature, parrebbe che Jenkins si soffermi a rimirare il futuro sempre con un occhio nostalgico, quasi dolce. Acqueo.
Ultima traccia, la 14: Yes Sequitur — “conclusione virtuosistica controllata di polpastrelli ben consci di esserlo”.
Lascia una vena di tristezza consapevole quest’ultima traccia, forse l’amaro in bocca per il concerto rock finito o chissa`.
Conclusione: un album saporitamente vario, da capire e gustare piano, sicuramente da ascoltare e naturalmente comprare! il prezzo e` veramente basso e viene pure data la possibilita` di scaricare i flac (cioe` i wave compressi ad alta qualita`, oltre agli mp3 naturalmente!)
un saluto!
Vecchi articoli
November 3rd, 2008
Francesco Stablum aka 'stab'
November 3rd, 2008
Squarepusher, compositore poliedrico
November 3rd, 2008
wiimote e dongle usb bluetooth
November 3rd, 2008
usb 2-4.2: new full speed USB device using ehci_hcd and address 6 usb 2-4.2: configuration #1 chosen from 1 choice Bluetooth: Core ver 2.11 NET: Registered protocol family 31 Bluetooth: HCI device and connection manager initialized Bluetooth: HCI socket layer initialized Bluetooth: HCI USB driver ver 2.9 usbcore: registered new interface driver hci_usbDal lato wiimote e` stato sufficiente mettere le pile e scoprire come attivare il discovery mode del wiimote per connetterlo via bluetooth al nostro pc. Il software per ora individuato e testato/funzionale da me e` Cwiid Sono presenti pacchetti debian gia` precompilati per i386, dal canto mio ho dovuto ricompilarli per amd64 scaricando il .orig.tar.gz, il .dsc ed il diff.gz da http://www.rastageeks.org/~toots/cwiid/ un bel:
dpkg-source -x cwiid_0.5.00-1.dsc cd cwiid-0.5.00 fakeroot debian/rules binary cd .. dpkg -i libwiimote* wmgui* wminput*ed il gioco e` fatto. potete subito provare wmgui per testare il vostro wiimote. Ricordate di lanciare wmgui, mettere il wiimote in discovery mode premendo contemporaneamente 1+2 e date l'ok. E giocate con il programma di test. :) Ok, non e` molto :) Non vi resta che provare wminput, che permette di controllare il mouse dal wiimote! Se avete debian aggiungete in /etc/udev/permissions.rules:
KERNEL=="uinput", MODE="0666"caricate il modulo uinput:
modprobe uinpute fate ripartire udev A questo punto e` necessario scoprire l'indirizzo in notazione esadecimale del wii, quindi:
hcitool scanRicordatevi di premere 1+2 per riportare il wii in discovery mode. Il risultato dovrebbe essere simile a questo:
kpanic@kissandra:~/src$ hcitool scan Scanning ... 00:19:1D:93:D7:0B Nintendo RVL-CNT-01 kpanic@kissandra:~/src$ora un:
wminput 00:19:1D:93:D7:0Bvi richiedera` di mettere il wii in discovery mode e stop, il gioco e` fatto! happy hacking!
Scripting con Common Lisp
November 3rd, 2008
(defun convert () --(dolist (artist (artists)) ----(let ((log-file (log-file-for-artist artist))) ------(with-append-to-file log-file --------(dolist (album (albums artist)) ----------(dolist (mp3 (mp3-in-dir album)) ------------(let ((new-path (make-pathname :name (pathname-name mp3) ----------------------------------------------------:type "mp3" ----------------------------------------------------:directory (pathname-directory artist)))) --------------(rename-file mp3 new-path) --------------(format t "~s ~s~%" mp3 new-path)))))))) (defun unconvert () (dolist (artist (artists)) -- (with-open-file (convert-log (log-file-for-artist artist)) ---- (do ((new-name (read convert-log nil nil) (read convert-log nil nil)) ---------- (old-name (read convert-log nil nil) (read convert-log nil nil))) ----------((or (not new-name) (not old-name))) ------------ (cond --------------- ((not (file-exists-p old-name)) (warn "~s does not exist" old-name)) --------------- ((file-exists-p new-name) (warn "~s already exists" new-name)) --------------- (t (rename-file old-name new-name)))))))
nasty C++
November 3rd, 2008
#include <iostream>
using namespace std;
template<typename T> class badInc {
private:
T i_;
public:
badInc(const T& v) { i_=v; };
badInc operator ++() {
++i_;
return *this;
};
badInc operator ++(int) {
i_++;
return *this;
}
badInc operator +(const badInc& S) {
i_ += S.i_;
return *this;
}
badInc operator --() {
--i_;
return *this;
}
badInc operator --(int) {
i_--;
return *this;
}
badInc operator -(const badInc& S) {
i_ -= S.i_;
return *this;
}
friend ostream& operator <<(ostream& o, const badInc& t) {
o << t.i_;
return o;
}
};
int main()
{
badInc<int> I(1), N(1), C(1), d(0), e(0), c(0);
cout <<
++++++++I+++++++++N+++++++++C+++++++++--------d--------+------e----+----c--------
<<endl;
}
see Sutter "Exceptional C++" (aw press - 2000) for an explanation (and much more...)


